Sono Perla. Ho vissuto molti anni in Cile e continuo a seguire la vita politica del paese con attenzione: non come giornalista, ma come qualcuno che ha il cuore diviso tra due mondi e che ama capire quello che succede.
Queste elezioni del 2025 non sono “una tornata elettorale” qualsiasi: sono il riflesso di anni di mobilitazione sociale, di riforme mancate, di paure nuove (sicurezza, inflazione, immigrazione) e di una politica che si è polarizzata.
Ti racconto cosa sta succedendo, i nomi che contano, i numeri dei sondaggi e gli scenari possibili — con fonti per chi vuole approfondire.
Le date da segnare e la cornice procedurale
- Prima tornata (prima volta): 16 novembre 2025.
- Eventuale ballottaggio (se nessuno supera il 50%): 14 dicembre 2025.
Queste date sono ufficiali e segnano la scadenza per eleggere il successore di Gabriel Boric; il nuovo presidente entrerà in carica a marzo 2026. Wikipedia
Importante: in questo ciclo elettorale il Servel ha attivato la piattaforma per le firme dei candidati indipendenti e ci sono scadenze precise per raccogliere i patrocini necessari per comparire in lista.
Se qualcuno vuole controllare procedure e scadenze — o verificare candidati indipendenti — il sito ufficiale del Servel è il primo riferimento. patrocinantes.servel.clservel.cl
Chi sono i protagonisti principali (stato attuale)
La situazione è fluida, con più poli competitivi.
Tra i nomi che devi conoscere:
- Jeannette Jara — ha vinto clamorosamente le primarie del grande campo di sinistra (Unità/“Unidad por Chile”), risultando la candidata ufficiale dell’alleanza che sostiene l’attuale governo. È stata ministra del Lavoro (tra i provvedimenti più noti c’è stata la battaglia per la riduzione dell’orario di lavoro) e viene percepita come una figura “di sinistra” ma con attitudine pragmatica. La sua vittoria nelle primarie è stata una sorpresa per molti.
- José Antonio Kast — leader della destra dura (Partito Repubblicano) e figura già nota nell’arena politica cilena (ha corso anche in passato). È posizionato su un’agenda focalizzata su ordine pubblico, sicurezza e liberalismo nazionale; nei sondaggi è spesso tra i favoriti.
- Evelyn Matthei — esponente della tradizionale destra (ha guidato la coalizione di centro-destra), ex ministra e sindaca; il suo ruolo è quello di raccogliere il voto più “istituzionale” e moderato della destra, anche se negli ultimi sondaggi ha perso terreno rispetto a Kast e ad altre figure emergenti.
- Franco Parisi (Partido de la Gente) — un outsider populista/economista che attrae voti con posizioni anti-establishment; figura che in passato ha polarizzato l’elettorato e che qui è di nuovo in gioco.
- Candidati indipendenti (in raccolta firme) — oltre ai candidati di partito, ci sono decine di persone che stanno raccogliendo i 35.361 patrocini necessari per registrarsi come candidati indipendenti (tra i più noti: Marco Enríquez-Ominami, Harold Mayne-Nicholls, Eduardo Artés).
Questa pluralità di candidati rende la prima tornata altamente frammentata: non è raro che nessuno raggiunga il 50% e si vada al ballottaggio, motivo per cui i due mesi successivi al primo turno saranno cruciali per alleanze e messaggi elettorali.
Perché si parla tanto di queste elezioni (tre ragioni semplici)
- Polarizzazione politica — la scena si è spostata: il “centro” tradizionale si è indebolito e la partita appare giocata tra poli più estremi (o fortemente identitari) che esprimono rabbia, paura e promesse radicali. Questo spaventa sia mercati sia cittadini moderati.
- Crisi di fiducia e temi urgenti — l’elettorato punge su tre problemi quotidiani: (a) l’economia (crescita e inflazione), (b) la sicurezza (criminalità e percezione di insicurezza) e (c) la gestione delle migrazioni. Questi temi favoriscono messaggi forti (ordine e controllo) ma anche risposte di sinistra su disuguaglianza e welfare: è un mix che accende il dibattito.
- Storia recente: due tentativi costituzionali falliti e la memoria del 2019 — il Cile è rimasto segnato dall’esplosione sociale del 2019 e dai successivi processi di riscrittura costituzionale (due esperienze, con esiti differenti). Questo contesto rende gli elettori più sensibili alla retorica del cambiamento radicale o della restaurazione conservatrice — a seconda delle paure e delle speranze locali.
Cosa dicono i sondaggi oggi (istantanea e avvertenze)
I sondaggi mostrano gare molto ravvicinate e rilevano due tendenze chiare: Jara (vincitrice delle primarie di sinistra) e Kast (destra) spesso sono in testa nelle rilevazioni; poi emergono figure come Parisi che risalgono e Matthei che perde terreno in alcune misure.
Esempio: le ultime rilevazioni CADEM mostrano Jara e Kast in posizioni di vantaggio per la prima volta in diverse misurazioni, con Parisi che erode parte del voto della destra istituzionale.
Attenzione ai sondaggi: i numeri possono cambiare molto rapidamente in mesi intensi di campagna. Inoltre, la rinnovata regola del voto obbligatorio (introdotta per questo ciclo) può alterare il comportamento elettorale rispetto ad anni precedenti, perché spinge alle urne anche elettori “non abituali” la cui scelta è più difficile da prevedere.
Quali scenari sono possibili (e perché sono importanti)
- Scenario 1: ballottaggio Jara vs Kast — è il quadro più discusso: la rappresentazione di due poli forti, uno con agenda di giustizia sociale e riforme, l’altro con centralità su ordine e sicurezza. In un ballottaggio il fattore “voto utile” e le alleanze del centro saranno decisive.
- Scenario 2: sorpresa di un outsider (Parisi) che entra in testa — se Parisi continua a crescere può intercettare voti trasversali e creare dinamiche imprevedibili. Questo spaventa i mercati e ricolloca chi fino a ieri votava per la destra tradizionale.
- Scenario 3: alta frammentazione e coalizioni variabili — se la prima tornata rimane molto spezzettata, il periodo post-16 novembre sarà di trattative e offerte programmatiche: qui contano i “non votanti abituali” e la mobilitazione sociale.
Perché questi scenari contano oltre il semplice cambio di governo? Perché il nuovo esecutivo dovrà affrontare riforme (economiche e sociali), la politica di sicurezza e il tema del modello di sviluppo — questioni che interessano la vita di tutti noi.
Cosa (e come) seguire per restare informati e non perdere i fatti veri
Se vuoi aggiornarti e verificare:
- Servel — informazioni ufficiali su candidati, scadenze e patrocini. (Piattaforma patrocini: patrocinantes.servel.cl). patrocinantes.servel.clservel.cl
- Sondaggi principali: CADEM (sito ufficiale), Pulso Ciudadano, Criteria, Panel UDD — guarda dati recenti e trend, non una singola rilevazione. (Esempi di trend CADEM e Pulso riassunti qui). Sitio Web CademBioBioChile
- Testate internazionali e locali attendibili: Reuters, Bloomberg, El País, La Tercera, El Mercurio, e le agenzie locali come Agencia Uno; leggere più fonti aiuta a evitare disinformazione.
Nota pratica: molte campagne sfruttano social e messaggi virali: prima di condividere, verifica con almeno una fonte autorevole (Servel o un’agenzia di stampa rispettata).
Un punto personale (emotivo e civile) — perché mi interessa e perché dovrebbe interessare anche a te
Io credo nelle democrazie vive: non sono neutrale rispetto alle disuguaglianze che ho visto in Cile, ma so anche che la paura e il desiderio di sicurezza sono reali per molte famiglie.
Questo ciclo elettorale mette insieme speranza e paura, rabbia e necessità di pragmatismo.
Da persona che ama la giustizia sociale, spero in programmi concreti che affrontino disuguaglianze, istruzione e salute senza però usare la rabbia come sola leva elettorale.
E, come sempre, credo che l’impegno civico (andare a votare, informarsi, parlare con i vicini) sia il modo più onesto per prendersi cura di un paese.
Domande pratiche per chi vive all’estero o vuole seguire da lontano
- Posso seguire le firme dei candidati indipendenti? Sì — il sistema di patrocinio online del Servel è pubblico per chi ha Clave Única.
- Il voto è obbligatorio? In questo ciclo, la normativa e la comunicazione ufficiale indicano che il voto sarà obbligatorio per gli iscritti nei registri elettorali (controllare le normative e le sanzioni sul sito del governo/Servel).
- Dove guardare i risultati il giorno del voto? Siti ufficiali (Servel), agenzie internazionali (Reuters, AP) e testate cilene. Evitare fonti non verificate nelle prime ore del conteggio.
Conclusione: un paese in movimento — e noi con lui
Il Cile arriva alle elezioni del 2025 stanco ma determinato.
È il paese che conosco: pieno di contraddizioni, ricco di energia civica e con un senso di rivendicazione che non si è spento dal 2019.
Le elezioni sono un momento di scontro, certo, ma anche l’occasione per ripensare priorità e futuro.
Come Perla, che ha vissuto qui a lungo, ti dico: informati, ascolta, confrontati.
E se vivi in Cile o hai amici/parenti lì: parla con loro, chiedi cosa li preoccupa davvero — spesso la politica è fatta di piccoli bisogni quotidiani.