Se mi segui da un po’ sai che adoro il Cile. Ci ho vissuto per tanti anni, e ci torno sempre con il cuore pieno di nostalgia. Ma oggi voglio raccontarti qualcosa di diverso, qualcosa che spesso non trovi nelle guide turistiche o nei post su Instagram. Voglio parlarti del Cile lento, quello fatto di paesini sconosciuti, di strade sterrate, di gente semplice e sorridente che ti invita a bere un mate o a mangiare un empanada fatta in casa.
In questo articolo ti porto con me in un viaggio lento e pieno di magia. Niente corse, niente monumenti famosi: solo natura, tempo, e piccoli borghi che ti fanno sentire parte di qualcosa di vero. Pronta/o a partire con me?
1. Pomaire: il regno della ceramica e dei piatti giganti
Uno dei primi paesini che ho scoperto, quasi per caso, è Pomaire. Si trova a circa un’ora e mezza da Santiago, verso la costa. È famoso per la sua ceramica artigianale: ogni angolo del paese è pieno di negozietti dove puoi vedere gli artigiani all’opera. Qui ho comprato la mia prima “olla de greda”, una pentola in terracotta che uso ancora oggi quando voglio cucinare qualcosa di speciale.
Ma Pomaire è anche famoso per un’altra cosa: le empanadas più grandi del Cile! Ce ne sono da mezzo chilo, ripiene di carne, formaggio, olive, uovo… insomma, una bomba calorica ma deliziosa. Ti consiglio di andare durante la settimana, se puoi, perché nei weekend è sempre pienissimo.
Ci sono stata in una giornata di sole, con il profumo della terra e la sensazione di essere tornata indietro nel tempo. Un’esperienza semplice ma autentica.


2. Yerbas Buenas: storia, silenzio e architettura coloniale
Un altro posto che mi ha lasciato senza parole è Yerbas Buenas, nella regione del Maule. Non ne avevo mai sentito parlare prima, e proprio per questo mi ha sorpresa ancora di più. Qui si respira storia pura: è uno dei pochi paesini cileni dove puoi ancora vedere intatte le case coloniali con i tetti in tegole e i muri in adobe.
La piazza centrale è piccolissima ma curata, con una vecchia chiesa e un museo che racconta la battaglia di Yerbas Buenas, un evento importante per l’indipendenza del Cile. Camminando tra quelle stradine silenziose, con le montagne sullo sfondo, ho sentito una pace difficile da spiegare.
È un posto perfetto per rallentare, leggere un libro sotto un albero e dimenticarsi del mondo.

3. Elqui: dove le stelle sembrano più vicine
Ok, Elqui non è proprio un segreto. Ma non potevo non includerlo tra i miei posti del cuore. Ho visitato la Valle del Elqui un sacco di volte, ed è stato amore a prima vista. È un posto mistico, magico, con una luce particolare e un cielo stellato da togliere il fiato.
Qui puoi visitare piccoli paesi come Pisco, Paihuano, Vicuña o Montegrande (dove è nata Gabriela Mistral). Ognuno ha qualcosa di speciale. Io ho dormito in una piccola casetta ecologica, con pannelli solari e una vista spettacolare. La sera, sdraiata su una coperta, ho guardato il cielo e ho pensato: “qui potrei vivere per sempre”.
Se ti piace l’energia della natura, il silenzio e il contatto con l’universo… Elqui è il posto giusto.


4. Contulmo: tra laghi, boschi e pane tedesco
E poi c’è Contulmo, nel sud del Cile, vicino al lago Lanalhue. Un paese incantevole, con forti radici tedesche. Le case in legno, le panetterie con dolci e pane al cumino, e quel mix strano e bellissimo tra cultura mapuche e influenze europee.
Ci sono stata in autunno, e i colori erano semplicemente perfetti. Giallo, arancio, rosso… tutto sembrava uscito da un film. Il lago rifletteva le montagne e i rumori erano solo quelli degli uccelli e del vento tra gli alberi.
Ho parlato con una signora che mi ha raccontato la storia del paese, di come la sua famiglia era arrivata lì generazioni fa. Mi ha offerto un tè e una fetta di kuchen fatto in casa. È stato uno dei momenti più belli del mio viaggio.


5. Cochamó: la Patagonia segreta
Infine, voglio parlarti di Cochamó, uno dei luoghi più selvaggi e spettacolari che abbia mai visto. Situato tra Puerto Varas e la regione di Aysén, questo paesino è un piccolo paradiso per chi ama la natura incontaminata.
Il paesaggio è da sogno: vallate verdi, fiumi trasparenti, montagne che sembrano dipinte. È il punto di partenza per escursioni spettacolari, come la famosa “Valle de Cochamó”, spesso paragonata allo Yosemite per le sue pareti verticali.
Non ci sono resort o grandi hotel. Solo cabanas, ostelli semplici, e tanta, tanta natura. Quando ci sono stata, ho dormito in una piccola casetta di legno senza WiFi, senza tv. Solo io, la pioggia sul tetto e la natura fuori dalla finestra. Non serviva nient’altro.

Conclusione: il Cile che amo
Questi sono solo alcuni dei miei posti del cuore. Il Cile slow non è solo un modo di viaggiare, è un modo di vivere. Fermarsi, osservare, ascoltare. Togliere il superfluo per lasciare spazio all’essenziale.
Se hai voglia di scoprire un Cile diverso, più vero, fatti guidare dalla curiosità e prenditi il tempo di conoscere i suoi piccoli borghi. A volte, è proprio lì che succede la magia.
E se vuoi consigli su dove andare, dove dormire o cosa mangiare… scrivimi! Sarò felice di condividere tutto quello che ho imparato.
Con affetto,
Perla